Perché scegliere la maratona di New York?

Giunto in America, dopo il lungo viaggio io e il mio collega Claudio decidiamo di visitare un po’ quello che offriva la città. Siamo rimasti colpiti da Central Park, in pratica una città -parco dove correre, camminare in maniera spensierata lontano dallo smog.

Saluto Claudio passando la notte cercando di capire il perchè proprio NEW-YORK. Sveglia alle 4 per prendere il traghetto e poi il pullman che mi porterà al ponte di Verrazzano, partenza ore 9:30.

Ritrovo tra la folla il mio amico, pensiamo a quello che ci susciterà questa gara e ci interroghiamo del perchè viene definita una Major Marathon

I primi 30 km sono passati in fretta, ero più concentrato sulla folla che sul percorso. Gente impazzita che strillava, ti incitava a squarcia gola come se avessero visto una divinità. Offrivano dall’acqua alle birre, dalla frutta alle caramelle. Pieni di cartelloni con scritte simpatiche del tipo: “I HATE THE RACE BUT I LOVE THE RUNNERS”.

Erano li per te, pretendevano quasi che tu dovessi salutarli per forza con un GIVE ME FIVE, e cosi è stato. Ormai ero solo in cerca delle persone, della folla, del bordello al ciglio della strada, che con il loro incitamento mi stavano facendo andare veloce come se corressi una 21km. Gli occhi dei bambini brillavano dalla gioia, sapevano che erano presenti in una delle competizioni più importanti al mondo, respirando un clima di festa e di pace.

Si perchè anche di pace si trattava.. .vedere Bandiere di ogni nazione sfoggiare sul percorso, vicine fra loro, mi ha fatto riflettere che in realtà l’uomo non vuole la guerra.

La maratona di NY è una scusa per girare tutti i quartieri: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronk, Manhattan.

Giunto nel Bronk un uomo mi strilla: Welcome to the Bronk boy, stendendomi una birra che mi cade per afferrarla. Per quante persone ci fossero in maniera attiva ad incoraggiarti e spingerti verso il traguardo, ho avuto l’impressione, salutandole ed abbracciarle, per un nano secondo, che ci fossi solo io e loro erano li solo per me… PAZZESCO.

Purtroppo però facendomi prendere dall’euforia correndo come un pazzo, pago il conto. Al 30 km comincio ad accusare lo spreco errato di energie, ad interrogarmi sul Perchè stai correndo e Perchè a NEW YORK. Forse dovevo pensare solo al tragitto invece di staccarmi dai runners per andare dal pubblico dal lato opposto a ringraziarlo?

Forse dovevo smettere di strillare THANK YOU, I LOVE YOU e risparmiare il fiato per correre Forse avrei dovuto prepararla questa gara come fa la maggior parte di persone, con allenatori, tabelle, ripetute e lunghissimi di 34 km? Forse no, perche a Central Park per tagliare il traguardo ci arrivo, per alzare le mani al cielo, per vedere lo spettacolo irripetibile di atleti, volontari , che ti sprona, incoraggia, ti fa i complimenti, ti applaude e ti ringrazia. Vedo il tabellone che segna le 4 ore, il tabellone che vedevo sempre in tv da bambino quando un TOP runner vinceva, immaginando che prima o poi ci sarei passato anche io…

Alla fine della gara, a bocce ferme, ho la risposta alla mia domanda: Perché NEW YORK?

La risposta però la terrò per me, perchè ogni individuo che parteciperà a questa manifestazione avrà la sua.

Se non avete una risposta ai vostri problemi dopo 4 ore di corsa, probabilmente non ce l’avrete mai. (Christopher Mcdougall)

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4 commenti su “Perché scegliere la maratona di New York?”

    1. Bella ste!! Prima o poi la correrò anche io! Certo è che la maratona di New York da come viene dipinta da voi che l’avete fatta, non è una bella o la più bella Maratona ma un viaggio di 5/6 giorni ai limiti tra sogno e realtà, e il traguardo a Central Park è la punta dell’Iceberg.
      PS. La birra però non la devi far cadere!!!!

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