Conosci la storia della Maratona?

Abbiamo vinto!!!

Una leggenda che diventa realtà podistica. La maratona. La battaglia di Maratona. Forse conoscono già tutti questa storia ma è sempre un immenso piacere riproporla. La tipologia di corsa di circa 40km prende il nome da questo evento storico che sto per raccontarti.

Siamo nell’Agosto del 490 a.C. e si sta svolgendo una guerra tra lo schieramento Persiano e quello Ateniese a Maratona, luogo situato a sud della Grecia. La guerra genera sempre una morte certa. Violenze e soprusi avrebbero subito gli sconfitti insieme alle loro famiglie. La supremazia dello schieramento avversario avrebbe umiliato i soldati perdenti. Per quanto le battaglie fossero più “leali” rispetto ad oggi, la sconfitta sarebbe stata comunque devastante. Città rase al suolo, donne abusate, bambini dispersi. Nelle rispettive città tutti rimanevano col fiato sospeso. Tutti ad aspettare un segnale, una notizia. Qualcuno che con poche parole avrebbe riportato la speranza di tornare a vedere l’alba del giorno dopo.

Ecco che ad un certo punto un uomo, un emerodromo (colui che corre grandi distanze) viene mandato da Maratona ad Atene per dare quell’annuncio così importante, la vittoria e la salvezza per tutto il popolo ateniese. Atene aveva avuto la meglio. Con un’armatura così pesante, un uomo, inizia a correre. Corre avendo in mente il pensiero della salvezza, nei muscoli la gioia e negli occhi le lacrime di chi ha ritrovato la speranza: la guerra è finita. Filippide, quello era il suo nome, aveva nel cuore l’unico motore che gli avrebbe fatto percorrere una distanza così lunga all’incirca 40km, senza dimenticare che alcuni giorni prima aveva percorso più o meno 500km tra Atene e Sparta andata e ritorno, tanto da arrivare a morire per lo sfinimento riuscendo ad annunciare solo la vittoria.

Cosa spinge un uomo a correre fino al traguardo?

Un obiettivo, un ideale, un sentimento. E il tempo non è più così importante. Non importa se si è vecchi oppure giovani, veloci o lenti. Arrivare fino alla fine e portare con sé un motivo per cui andare avanti. Traguardo dopo traguardo. Al giorno d’oggi è difficile doversi fare di corsa parecchi km per dare una notizia, oggi le informazioni viaggiano più velocemente di quanto immaginiamo. Ogni runner, però, sa bene di cosa stia parlando. Come nella vita si procede a volte velocemente, altre molto a rilento, si cade, ci si rialza. Il traguardo quando è vicino lo si assapora e lo si supera e ancora lì ce ne è un altro ad aspettarci.

E ogni volta gustiamo quell’inconfondibile sapore di libertà.

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