Come scegliere la scarpa da running più giusta?

Non tutte le scarpe sono uguali e chi pratica uno sport come il running lo sa bene. Ecco perché per correre è importante scegliere la calzatura giusta.

Facciamo una precisazione. In questo caso parliamo di corsa su strada, non su pista, tantomeno su terreni sconnessi come quelli montani o in prossimità di fiumi o laghi.

Quindi, come scegliere la scarpa giusta?

Innanzitutto bisogna conoscere il proprio corpo, nello specifico il proprio peso, la propria andatura, il proprio piede e il punto d’appoggio durante la corsa. Un corridore esperto conosce già questi parametri importanti, ma è bene che tutti coloro che vogliono intraprendere questo sport sia a livello amatoriale che agonistico sappiano prendersi cura di aspetti a volte sottovalutati. Anche perché saranno le nostre articolazioni a pagare le spese di una scarpa non adatta.

In questo articolo andremo ad approfondire due dei diversi aspetti da considerare nella scelta della giusta calzatura.

Importante è conoscere qual è il nostro appoggio a terra, che potrà essere: supinatore, se l’appoggio è verso l’esterno; neutro, se l’appoggio è normale;  iperpronatore, se l’appoggio è più marcato verso l’interno. Come farai a riconoscere a quale tipo appartieni? Dopo un po’ di km fatti con le “normali” scarpe da corsa analizza da vicino la suola. Qual è la parte più usurata? Se si tratta della punta e del tallone allora avrai un tipo di appoggio neutro; se è più consumata la parte interna sarà un appoggio iperpronatore, viceversa supinatore se la parte più consumata sarà esterna.

Altro aspetto da considerare nella scelta è il peso della scarpa. In base a questa caratteristica si va da una scarpa A0 fino ad una A7. La scarpa più “comune”, se così la si vuol definire, è la A3. Il suo peso generalmente è tra i 300 e i 400 grammi. È considerata di tipo neutro poiché adatta a chi non ha problemi di iperpronazione o di supinazione, quindi possiamo dire che sia una scarpa adatta principalmente alla maggior parte dei podisti. Ha un’intersuola abbastanza ammortizzata che attutisce gli urti durante il percorso; la tomaia è spesso leggera, lasciando una discreta libertà di movimento; può sostenere fino agli 80kg di peso per gli uomini e 60kg per le donne. È la scarpa più utilizzata dai corridori anche perché molti di loro utilizzano un plantare personalizzato che ben si adatta a questo tipo di calzatura.

Per un atleta iperpronatore esiste la scarpa “stability” che nello specifico è la A4, del peso di circa 400 grammi. Questa tipologia offre un maggior sostegno e un rinforzo adeguato nella parte interna della scarpa che è quella più soggetta ad usura. Il corridore potrà ottenere una correzione del difetto di pronazione ed evitare spiacevoli traumi fisici dovuti alla errata postura dovuta al proprio appoggio.

Infine, per un atleta che ha problemi di supinazione, non essendoci una scarpa specifica, viene comunque consigliata la A3, già descritta sopra, poiché offre una ammortizzazione sufficiente a non gravare sulle articolazioni delle ginocchia, molto colpite da chi soffre di questo difetto.

Per l’acquisto della propria scarpa da running, quindi, è importante tenere conto di queste informazioni.

Inoltre, è sconsigliabile l’acquisto di scarpe molto commerciali, in quanto i vari Brand che producono queste calzature non hanno una fornitura tale da soddisfare ogni tipo di esigenza, per cui ci ritroveremo con una scarpa sì comoda al momento, ma sbagliata durante la corsa. La scelta migliore da fare, quindi, è quella di rivolgersi sempre a rivenditori specializzati nella vendita di prodotti sportivi.

Ovviamente, per problemi gravi di appoggio si consiglia sempre di consultare un medico specialista che sappia analizzare e correggere a pieno ogni difetto di appoggio e di tutto l’arco plantare.

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